Come contestare un’accusa di violenza sessuale

Come ci si difende di fronte ad un’accusa di violenza sessuale?
Come in una partita di scacchi, lo si fa sulla base di tre semplici mosse.
1. Aspetto formale: Occhio al termine.
La querela, se sporta da una persona adulta, deve essere presentata entro e non oltre il termine di 6 mesi da quando è avvenuto il fatto.
Se risultasse depositata dopo questo termine, allora il tuo difensore, se è attento e presta occhio al termine, potrà eccepire il difetto di procedibilità.
Sicché basterà far rilevare che la denuncia è stata depositata in ritardo per mettere in anticipo la parola “FINE” al procedimento penale.

2. L’inattendibilità della presunta persona offesa
Il diritto vivente, cioè quello creato dai giudici nelle aule di giustizia, ci dice che la sola testimonianza della persona offesa fa piena prova, a condizione, però, che essa sia logica, coerente e verosimile.
Dunque, per difenderti ed ottenere l’assoluzione, occorrerà evidenziare l’illogicità e l’incoerenza del narrato della persona offesa.
Facciamo un esempio. Se la persona offesa, in denuncia, dice di aver subito una violenza sessuale in una camera d’albergo a Milano, ma poi durante il processo riferisce al Giudice che quella violenza si è verificata in un monolocale a Napoli, allora questa sarà una contraddizione che dovrà essere evidenziata al Giudicante e le sue dichiarazioni andranno a svalutarsi.

C’è sempre una ragione per cui una persona formula una falsa accusa.
Ragioni economiche o vendette personali.
Cosa dire, ad esempio, del famoso caso dell’ex Direttore del Fondo Monerario Internazionale che il 14 maggio 2011 viene arrestato a New York con l’accusa di tentata violenza sessuale ai danni di una cameriera di un albergo presso cui alloggiava a New York
Quest’accusa ha decretato la sua fine come uomo politico.
La Difesa ha però smascherato le contraddizioni e i moventi della falsa persona offesa..
Infatti, le accuse si sono però poi rivelate insussistenti e la procura ne ha chiesto l’archiviazione il 23 agosto 2011.
Quindi, per contrastare accuse di tal fatta, non dimenticare di dare mandato ad un difensore specializzato in questa materia che ti aiuti a smascherare le false vittime di violenza.
Qualcuno ha detto: “Il vittimismo è l’arte del debole, ma ancor più del furbo!”.

Bene, se ti è piaciuto questo articolo lascia pure un commento fallo e ti risponderò con piacere.
Se vuoi espormi il tuo caso giudiziario chiamami, oppure scrivimi e sarò pronto ad ascoltarti e ad aiutarti…perché…
Io sono Francesco D’Andria e sono dalla tua Parte.

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Avvocato penalista Milano Francesco D'andria

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