I nuovi reati ambientali

COSA SONO?

Il Senato, nella seduta del 19 maggio 2015, ha approvato definitivamente il disegno di legge n. 1345-B, recante disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente, detti anche “ecoreati”.

Le nuove fattispecie sono state introdotte nel codice penale, immediatamente dopo il tiolo VI dedicato ai delitti contro l’incolumità pubblica, nel nuovo titolo VI-bis intitolato “Dei delitti contro l’ambiente”.

Le principali fattispecie introdotte sono:

1) il delitto di inquinamento ambientale (previsto dall’art. 452-bis);

2) il delitto di disastro ambientale (previsto dall’art. 452-quater).

Inoltre  “costituiscono disastro ambientale“:

– l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali;

– l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema;

– l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo”.

 

COSA RISCHIO?

Come anticipato, per chi commette tali reati non solo sono previste multe salate, che possono arrivare fino a 100.000 euro, ma è altresì prevista la reclusione, fino a sei anni per il delitto di inquinamento e fino a quindici per il delitto di disastro ambientale.

I delitti di inquinamento ambientale e di disastro ambientale non sono puniti solo se commessi con dolo, ma è prevista anche la forma colposa secondo l’art. 452-quinquies (Delitti colposi contro l’ambiente).

Sempre in base al suddetto articolo, in caso di lesione o morte è prevista un’ipotesi speciale di lesioni colpose e omicidio colposo.

 

COME POSSO AIUTARTI?

In questo nuovissimo ramo del diritto penale la guida di un difensore esperto è irrinunciabile.

Da una parte, posso aiutarti a orientarti nella nuova normativa e a capire a quali conseguenze rischi di andare incontro se tieni comportamenti che danneggiano o mettono in pericolo l’ambiente.

Dall’altra, dal momento che gli “ecoreati” sono per lo più fattispecie di pericolo, potrò invocare in giudizio il principio di offensività dimostrando che la condotta sotto accusa in realtà non ha prodotto alcun pericolo per l’incolumità pubblica.

Ancora, potrò dimostrare l’assenza di dolo da parte tua ottenendo così la diminuzione di pena prevista per l’ipotesi colposa.

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Avvocato penalista Milano Francesco D'andria

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