La truffa equitalia: per debitori, e via mail

Truffa Equitalia: cos’è e come si configura questa tipologia di inganno?

Truffa debitori Equitalia: come funziona?

Truffa debitori EquitaliaPrima di addentrarci nella questione relativa alla truffa debitori Equitalia, vediamo cosa sono le false agenzie e come funziona questa società. Equitalia è una società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) che ha la funzione di riscuotere i contributi dei cittadini italiani. È nata il 30 settembre 2005 con il nome di Riscossione Spa e poi diventata, nel 2007, Equitalia.

Negli ultimi anni la crisi economica ha provocato gravi danni dal punto di vista economico ai cittadini italiani. Ad aggravare la condizione di migliaia di persone si inseriscono anche le società di recupero crediti e le cartelle esattoriali di Equitalia. Molti, però, non hanno la possibilità economica per pagare e così, presi dalla disperazione, cercano altri tipi di soluzioni. Su internet, ad esempio esistono numerose agenzie che promettono l’annullamento dei debiti e, molte di queste, offrono prestazioni che non potrebbero compiere. Alcune false agenzie, ad esempio, sostengono che le persone indebitate possano chiudere le loro pendenze con uno sconto del 70% se si affidano a tali “agenzie debiti”.  Se si prova a chiamare un numero verde, risponde un operatore che propone una contrattazione a saldo e stralcio nella misura del 30% di quanto dovuto, facendo credere al soggetto indebitato che, firmando un accordo con la finanziaria falsa, si possa chiudere definitivamente il debito attraverso il pagamento di un importo inferiore rispetto all’intero ammontare della pendenza.

truffa equitaliaIn verità, l’Agenzia non potrebbe mai procedere all’annullamento della cartella esattoriale poiché vi sono procedure ben definite per ricorrere contro Equitalia ed esse richiedono l’intervento di un avvocato o di un commercialista con procura apposita rilasciatagli dal cliente. Inoltre, le eccezioni che l’agenzia promette di sollevare contro l’Agente della riscossione sono tutte false.

Ci si trova davanti, perciò, ad una vera truffa Equitalia. In Italia, il reato di truffa è disciplinato dall’art. 640 c.p.:

“Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.”

Truffa aggravata ai danni dello Stato o di un altro ente pubblico

L’art. 640 c.p. prevede al comma 2 delle circostanze aggravanti che prevedono un aumento della pena consistente nella reclusione da uno a cinque anni e dalla multa da euro 309 a 1549:

1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;

2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’autorità;

2 bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all’articolo 61, numero 5).

Facciamo un esempio mutuata dalla cronaca giudiziaria.

Secondo quanto anticipato dal Corriere.it e poi dal Fatto Quotidiano nel contesto romano di Equitalia Lazio alcune società hanno versato tangenti fra i 3 e i 10mila euro all’agenzia di riscossione per ottenere dilazioni e poi interrompere i pagamenti. Nelle misure cautelari disposte dal gip di Roma Maria Bonaventura, su richiesta dei pm Nello Rossi, Francesca Loy e Stefano Fava, si ipotizza una truffa ai danni di Equitalia per 17 milioni di euro.

Alcuni imprenditori attraverso professionisti, avrebbero contattato il funzionario, riuscendo, a ottenere prima la rateizzazione dei propri debiti con l’erario, infine la cancellazione.  Sono pesanti le parole utilizzate dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare: “Aria di illegalità generalizzata all’interno della struttura di Equitalia con favoritismi e discriminazioni diffuse a tutti i livelli”.

Truffa mail Equitalia: ecco come funziona

mailEsiste quindi anche una possibile truffa mail Equitalia, e cioè una tipologia di inganno che avviene per mezzo della posta elettronica. È ormai da parecchio tempo che vengono attuati da cybercriminali attacchi informatici denominati “phishing”, cioè tentativi di truffa via internet attraverso i quali un hacker, attraverso l’inganno, convince la vittima a fornire informazioni personali sensibili. Tale modalità viene attuata tramite l’invio di e-mail che imitano la grafica di siti istituzionali, in questo caso Equitalia, invitando il malcapitato ad aprire un allegato e a fornire la password di accesso.

Oltre a queste tipologie di truffa, puoi saperne di più anche su truffa telefonica, truffa casa vacanze, e truffa airbnb.

Bene se ti è piaciuto questo articolo sulla truffa ai danni di equitalia, puoi approfondire l’argomento legato a questo ed ai reati di truffa o se lo desideri, potrai contattare il nostro Studio Legale Penale a Milano ed essere essere assistito dall’Avvocato Penalista Francesco D’Andria.

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