Gratuito patrocinio

Il nostro studio Legale si occupa anche di cause penali con gratuito patrocinio.

Riservandosi, di volta in volta, di decidere in relazione all’importanza della causa, al reato trattato, all’interesse che il procedimento suscita negli avvocati dello Studio Legale.
Requisiti.

Per poter essere rappresentati in giudizio con il Gratuito Patrocinio in un procedimento penale la persona non abbiente può richiedere la nomina di un avvocato con gratuito patrocinio; il richiedente, per essere ammesso al gratuito patrocinio, dev’essere in possesso di un reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a euro 10.766,33.

Se la persona convive con il coniuge o altri familiari il reddito è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti della famiglia e, il limite di reddito per ognuno dei familiari conviventi con il richiedente è di euro 1.032,91.
L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo e, la domanda dev’essere presentata presso l’ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo.

Nell’ambito penale il gratuito patrocinio è escluso in determinati casi ossia:
– nei procedimenti penali per reati di evasione in materia di imposte;
– se il richiedente è assistito da più di un difensore;
– per i condannati con sentenza definitiva per i reati di associazione mafiosa, e connessi al traffico di tabacchi e di stupefacenti.

La domanda di gratuito patrocinio deve essere presentata in carta semplice personalmente dall’interessato con allegata fotocopia di un documento di identità valido oppure può essere presentata dal proprio difensore che dovrà autenticare la firma del richiedente.

Il richiedente nella domanda di ammissione al gratuito patrocinio deve indicare le proprie generalità anagrafiche e codice fiscale proprio e dei componenti il suo nucleo familiare e la dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno precedente la domanda oppure un’autocertificazione.
Se il richiedente è un detenuto o, si trova in stato di arresti domiciliari o, sottoposto a misura di sicurezza la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello stato può essere presentata al direttore dell’istituto carcerario e, nel secondo caso, ad un ufficiale di polizia giudiziaria.

Il giudice, una volta ricevuto la domanda, ne verifica l’ammissibilità e ha tempo 10 giorni per dichiarare l’istanza inammissibile, per accogliere l’istanza oppure per respingere l’istanza.
Se la domanda viene rigettata, l’interessato può presentare ricorso al presidente del tribunale o della corte di appello entro 20 giorni dal momento in cui è venuto a conoscenza del rigetto della domanda.

Pertanto, se una persona ritiene di avere i requisiti ora citati può fissare un primo appuntamento con gli avvocati dello Studio Legale D’Andria onde verificare se effettivamente vi sono i requisiti per il Gratuito Patrocinio e se lo Studio, come detto in premessa, è interessato al caso.
Chiamate pure e vi daremo ascolto.

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Avvocato penalista Milano Francesco D'andria

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