Stalking telefonico: cosa fare anche in caso di denuncia

Lo stalking telefonico non è altro che una delle modalità mediante le quali può essere attuato lo stalking, reato sanzionato all’articolo 612 bis del codice penale.
Lo stalking telefonico consiste nell’attuare condotte reiterate rivolte a taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona medesima legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita, attraverso lo strumento telefonico.
E quale potrebbe essere un esempio di stalking telefonico?
Immagina il tuo ex fidanzato che ti chiama continuamente, anche la notte, e ti chiede di incontrarlo in maniera assillante anche se a te non fa piacere e poi continua con messaggi insistenti o velatamente minacciosi.

Stalking telefonicoDenuncia per stalking telefonico: come farla

Denuncia per stalking telefonicoAvendo ora chiaro cosa sia lo stalking telefonico, possiamo indicare quale sia il rimedio previsto dalla norma per la vittima di stalking.
Di fronte alla condotta di stalking, è possibile presentare querela entro sei mesi, dall’ultimo episodio.

Tuttavia, la norma prevede che è procedibile d’ufficio quando il fatto è commesso nei confronti di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio

Stalking telefonico: cosa fare? Talvolta è derubricabile in molestia

Cosa fareQuando si è accusati del reato di stalking telefonico cosa fare? Talvolta, un valido avvocato potrebbe riuscire a derubricare il reato di stalking a molestia.
Il reato di molestia è sanzionato all’articolo 660 del codice penale, il quale prevede che chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a €516.
Derubricare perché è possibile?
La ragione che giustifica la possibilità di passare da un reato all’altro è che le due fattispecie seppur del tutto distinte sembrano coincidenti o sovrapponibili (per i non addetti ai lavori), ma nella realtà i due reati:

  1. Tutelano due distinti beni giuridici. Mentre nel reato di stalking il bene giuridico è il benessere psico-fisico della persona, nel reato di molestia il bene giuridico è l’ordine pubblico, inteso come pubblica tranquillità, pertanto in quest’ottica la sfera intima di quiete e libertà della persona offesa, riceve una protezione soltanto riflessa.
  2. Presentano una diversa struttura del reato. Per esempio, la condotta descritta nello stalking deve causare nella vittima uno stato di paura o angoscia, timore per la propria incolumità o di un proprio caro o causare un’alternazione delle abitudini della vittima, mentre nella molestia la condotta deve arrecare il solo disturbo o molestia, e inoltre vi deve essere coscienza e volontarietà della condotta molesta, rimanendo irrilevanti gli intenti perseguiti dal soggetto attivo, quindi l’avvocato deve riuscire a dimostrare come il proprio assistito e presunto persecutore non abbia assunto una condotta tale da configurare il reato di stalking bensì il reato di molestia.
  3. In ultimo, a differenza dello stalking, la molestia non ha natura necessariamente abituale, perché il reato può configurarsi al compimento di una singola condotta.

Un esempio di derubricazione potrebbe essere quella del ricevimento di messaggini istantanei e ripetuti, che costituiscono sì una forma di disturbo della tranquillità privata, ma non inducono nella vittima, ad esempio uno stato d’ansia o di timore.

Se vuoi approfondire la questione, puoi leggere anche altre informazioni sulla denuncia per stalking, sul significato di stalking e sul reato di stalking in generale e su quello giudiziario.Bene se ti è piaciuto questo articolo sullo stalking telefonico, puoi approfondire l’argomento legato ai reati sessuali o se lo desideri potrai contattare il nostro Studio Legale Penale a Milano ed essere essere assistito dall’Avvocato Penalista Francesco D’Andria.

Se desideri poi affidare il Tuo caso giudiziario chiamami e sarò pronto ad ascoltarti e ad aiutarti perché… Io sono Francesco D’Andria e sono dalla tua parte.

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