Sert: come funziona? e’ obbligatorio?

Sert come funzionaSert: come funziona? Prima di dare una spiegazione sul Sert e su come funziona, spieghiamo nello specifico di cosa si tratta. Il servizio per le tossicodipendenze (SERT) è un servizio pubblico dislocato nei distretti di tutte le ASL ed è stato creato dal sistema sanitario nazionale per curare le dipendenze ma non solo, il SERT è dedicato anche alla prevenzione ed alla riabilitazione delle persone che hanno problemi conseguenti all’abuso e alla dipendenza di sostanze psicoattive, il SERT si propone di offrire sostegno sia alla persona interessata che ai suoi famigliari.

  1. Come funziona il SERT?

Le modalità di accesso ai Servizi del SERT possono essere diverse, oltre all’accesso volontario è possibile accedere al SERT per esempio da Comunità terapeutiche, dalla Prefettura (Legge 309/90 articolo 121 e articolo 75), dalla Polizia o dai Carabinieri, dal Carcere, dai Medici di famiglia (MMG), dalle Strutture ospedaliere, da Servizi Sociali per minori.

In particolare sono previsti trattamenti specifici quando l’utente è stato inviato da prefettura, carcere o dalla commissione patenti di guida.

L’operatore del SERT accoglie il nuovo utente attraverso un primo colloquio in cui:

  • raccoglie la richiesta espressa dall’utente e analizza la domanda;
  • compila la cartella personale in tutte le sue parti (notizie anagrafiche e sociali,

situazione penale; situazione tossicologica). Nel fare ciò garantisce l’anonimato

e il trattamento dei dati personali (Legge 196/2003) e chiede all’utente l’eventuale consenso all’informazione e al coinvolgimento della famiglia;

  • presenta l’organizzazione del Servizio, la figura dell’operatore di riferimento, le

varie professioni presenti e “le prime tappe” del percorso terapeutico;

  • in base all’analisi fatta dà una prima risposta coinvolgendo fin dall’inizio le

diverse figure professionali rispetto a eventuali problematiche evidenziate in

ambito medico, psicologico o sociale;

  • successivamente si valuterà, con le diverse figure professionali, il percorso

terapeutico-socio-riabilitativo individualizzato da proporre all’utente.

Generalmente, un programma terapeutico prevede non solo dei monitoraggi delle urine, ma anche dei colloqui psico-sociali, finalizzati a valutare la situazione nella sua complessità.

Le prestazioni diagnostiche e terapeutiche si svolgono prevalentemente nella sede ambulatoriale, vengono eseguite anche consulenze/prestazioni in Ospedale, presso le Case Circondariali, a domicilio e in Comunità Terapeutica.

I trattamenti della tossicodipendenza hanno normalmente obiettivi a lungo termine: reintegrare socialmente il tossicodipendente che arriva al SERT con storie di illegalità e problemi sociali; affrontare e tentare di risolvere gli eventuali problemi di salute fisica e psichica; iniziare un percorso di riabilitazione. Una caratteristica essenziale di questi trattamenti è, quindi, la loro capacità di ‘ritenzione’, cioè di trattenere in trattamento la persona fino al raggiungimento degli obiettivi.

Il SERT inoltre ha la competenza di certificare lo stato di tossicodipendenza, criterio essenziale poter richiedere la misura alternativa al carcere, ovvero che l’imputato/condannato per un procedimento per droga, in quanto tossico dipendente, possa scontare la sua pena in un regime alternativo alla detenzione inframuraria.

Le modalità di accertamento della condizione di tossicodipendenza sono stabilite dalla legge.

  1. Trattamenti specifici

Quando le Forze dell’ordine individuano una persona in possesso di sostanze stupefacenti, oltre alla CNR (comunicazione di notizia di reato che dà avvio al procedimento penale)

la segnalano alla Prefettura, che a sua volta la invia al SERT perché possa svolgere un

programma per interrompere il consumo di droghe illegali.

Il SERT ha il compito di proporre e attuare un percorso finalizzato alla disassuefazione e

all’astensione duratura.

Nei casi in cui sia diagnosticato uno stato di tossicodipendenza l’utente viene orientato ad

un programma terapeutico vero e proprio con le modalità già descritte.

I consumatori occasionali che non hanno sviluppato dipendenza dalla sostanza, vengono accompagnati in un percorso di monitoraggio e sostegno, a livello individuale e/o con attività di gruppo.

I detenuti con problemi di tossicodipendenza hanno diritto alle cure da parte del Servizio Sanitario Nazionale; il Dipartimento di Salute Mentale dell’Az. ULSS 18 garantisce tale diritto, tramite gli operatori del SERT, che accedono direttamente alla struttura carceraria.

I detenuti vengono visti già a ridosso dell’ingresso in struttura, per una valutazione del

rischio suicidario; viene inoltre avviato uno screening diagnostico per una eventuale presa

in carico per i problemi sopra citati.

Agli utenti già conosciuti dal nostro o da altri SERT viene garantito il diritto alla continuità

delle terapie.

Il Sert è obbligatorio? Funziona anche come misura alternativa al carcere

Il Sert è obbligatorioMa il Sert è obbligatorio? Come detto sopra la presa in carico al Sert “certifica” che la persona è tossicodipendente e quindi potrebbe scontare la pena nel regime di affidamento in prova.

In sostanza la persona anziché scontare in carcere la pena inflitta potrà beneficiare dell’affidamento in prova per motivi terapeutici.

In Italia, l’affidamento in prova in casi particolari, previsto dall’art. 94 del Testo Unico n. 309/1990 è una specifica forma di misura alternativa rivolta ai condannati tossicodipendenti e alcooldipendenti.

Coloro che possono richiedere e accedere all’affidamento in prova terapeutico ai servizi sociali sono i soggetti condannati alla pena detentiva non superiore a sei anni. Inoltre, per poter accedere a tale misura, occorre che il soggetto richiedente abbia in corso o intenda sottoporsi ad un programma di recupero e che abbia concordato il programma terapeutico con la A.S.L. o con altri enti, pubblici o privati, espressamente indicati dall’art.115 d.p.r. 309/1990.

Infine, deve possedere una certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o privata autorizzata, sullo stato di tossicodipendenza o alcooldipendenza e sull’idoneità, ai fini del recupero, del programma terapeutico. Se vuoi, oltre ad aver letto le indicazioni sul Sert e su come funziona, e sapere se il Sert è obbligatorio, puoi anche approfondire l’argomento sul sert cos’è, sul reato di spaccio e sul traffico di droga e stupefacenti.

Bene se ti è piaciuto questo articolo sul SERT, puoi approfondire l’argomento legato a questo ed ai reati di spaccio o se lo desideri, potrai contattare il nostro Studio Legale Penale a Milano ed essere essere assistito dall’Avvocato Penalista Francesco D’Andria.

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